- 31
- gen
Oggi vi voglio parlare della piattaforma su cui si appoggia questo sito, ovvero Textpattern.
Nella mia esperienza di lavoro come sviluppatore e web designer, mi è capitato di sperimentare un gran numero di Cms e piattaforme di blogging, da Mambo/Joomla a PhpNuke e le sue varianti, fino al conosciutissimo Wordpress. Solo con Textpattern, però, ho trovato la soluzione ideale per lo sviluppo tanto di siti web “statici”, quanto per siti dinamici; di siti-vetrina classici e portali zeppi di contenuti da aggiornare con facilità. Senza dimenticare i blog, di cui questo sito (ma anche la mia pagina personale) è un chiaro esempio.
Textpattern è infatti un sistema di gestione dei contenuti estremamente flessibile ma robusto, potente ma facile da usare. Una volta “scaricato” e installato, il sistema offre già tutto ciò che serve per mettere in piedi un sito o un blog, ma le funzioni di base possono essere migliorate a dismisura, grazie ad un ricchissimo archivio di plugin grazie ai quali potremo espandere e personalizzare le nostre pagine con le più disparate funzionalità. E, soprattutto, Textpattern è sia gratuito che open source (visto che le due qualità non sempre coincidono).
Almeno in Italia, Textpattern (d’ora in poi Txp) non è ancora una piattaforma molto diffusa, sebbene il forum della comunità abbia la sua propria sezione in italiano, in cui anche chi non conosce l’inglese può ottenere assistenza dagli utenti suoi connazionali. Ecco perché ho pensato di scriverne una recensione: per dimostrare che non esiste solo Wordpress e che, spesso, soluzioni meno note possono dimostrarsi nettamente superiori.
Una nota prima di continuare: non becco una lira per questa recensione. Se parlo bene di Txp è perché sinceramente lo reputo un passo avanti rispetto a molti altri sistemi di gestione dei contenuti.
Introduzione
Quando si tratta di lavorare su e per Internet, tanto i principianti quanto i programmatori esperti si trovano spesso alle prese con un fastidioso paradosso: gli attuali programmi di video-scrittura, di impaginazione e di grafica permettono a chiunque di ottenere risultati anche strabilianti su un personal computer (pensate a quante tipografie e studi grafici sono stati costretti alla pensione anticipata negli ultimi anni, e ve ne farete un’idea). Giunti al punto di rendere questi contenuti fruibili anche sul World Wide Web, tuttavia, tanta facilità e immediatezza si perdono dietro a una moltitudine di regole e requisiti da rispettare: standard W3C, usabilità, linguaggi di programmazione diversi e tanta pazienza nello sperimentare il rendimento di un sito su macchine con configurazioni diverse sono solo alcuni degli scogli con cui si deve scontrare il programmatore che intenda fare un buon lavoro.
Textpattern è un’applicazione web creata per venire incontro a questi e altri problemi, per semplificare la pubblicazione dei contenuti online e la creazione di siti ben strutturati e rispettosi degli standard della Rete. Richiede PHP 4.3 o superiore e MySQL 3.23 o superiore.
Testi, Textile e XHTML
Come funziona Textile? Grazie ad una serie di marcatori semplificati che permettono di “tradurre” pressoché qualunque comando (X)HTML. Così, ad esempio, per scrivere del testo in grassetto o in corsivo sarà sufficiente inserire un asterisco (*) o un underscore (_) all’inizio e alla fine del testo che vogliamo formattare. E analoghe scorciatoie sono previste per l’inserimento delle immagini, in cui viene usato un punto esclamativo (!) prima e dopo l’url dell’immagine, per la creazione di link, per gli header, ecc.
A cosa serve Textile, vi domanderete, quando anche l’ultimo degli analfabeti informatici saprà come usale ‘editor visuale integrato con altre piattaforme? A produrre codice XHTML corretto, rispettoso degli standard e, in definitiva, a lasciare nelle mani di chi scrive il controllo totale del modo in cui apparirà la sua pagina. E’ possibile vedere in anteprima sia come appariranno i nostri testi una volta pubblicati, sia il codice XHTML in cui verranno convertiti al momento della pubblicazione. E, per gli analfabeti informatici di cui sopra, esiste comunque un plugin per aggiungere un editor WYSIWYG come quelli che si vedono sugli altri CMS.
Immagini, link, file
Una piattaforma multi-autore
Non solo blog: un Cms scalabile
Il maggior punto di forza di Txp è, a mio avviso, la sua scalabilità, ovvero la sua versatilità d’uso non solo nella realizzazione e nella gestione di blog, ma anche nello sviluppo di siti ben più complessi. Grazie ad una doppia organizzazione dei contenuti e delle pagine in Sezioni e Categorie (Wordpress, ad esempio, prevede solo le Categorie) è infatti possibile usare Txp per gestire facilmente anche siti “statici”: mentre le categorie infatti saranno usate per l’ordinamento dei contenuti, le Sezioni rimandano ognuna ad una pagina differente, che può essere sia caricata esternamente, sia creata direttamente dentro Txp. Sarebbe lungo da spiegare in questa sede, ma una volta che si inizia a capire la logica di funzionamento di Txp, ci si accorge di quante siano le sue possibilità di impiego.
Personalizzare il tuo template
Cosa fa l’utente medio di Wordpress, quando decide di cambiare la grafica della sua homepage? Probabilmente, si cercherà un buon template fatto da qualcun altro e lo installerà dall’amministrazione del suo sito, cambiandone quei pochi elementi che riuscirà a decifrare, come l’ordine dei widgets da mostrare sulle colonne laterali o l’immagine da inserire nell’intestazione.
Non è così con Textpattern. Per quanto siano disponibili numerosi template prefabbricati e da scaricare gratuitamente (Textplates organizza da due anni un concorso a premi per votare i migliori), la gestione dei template di Txp ha una doppia strutturazione in “Pagine” e “Moduli”, e una corposa lista di tag con i quali è possibile comandare ogni aspetto del nostro template e personalizzare da cima a fondo la maniera in cui il nostro sito verrà visualizzato. Così, ad esempio, <txp:article /> mostrerà una lista di articoli o un singolo post a seconda delle situazioni, caricando due differenti “Form” contenenti a loro volta i tag (come <txp:title />, <txp:body /> o <txp:comments /> che si spiegano da soli) necessari alla visualizzazione. Ogni tag ha, ovviamente, uno o più attributi che ne variano le funzioni: così, ad esempio, se <txp:article /> da solo mostra in homepage l’elenco degli ultimi 10 articoli, basterà scrivere <txp:article limit="8" /> per far sì che ne vengano mostrati 8.
Certo, detto così sembra complicato, ma il sistema di tag di Txp, una volta compreso (e non ci vuole molto, vista la comoda libreria curata dalla comunità), permette di controllare al 100% la visualizzazione della nostra pagina, adattandola agli usi più disparati.
Espandere Textpattern
E, a proposito del forum, lì potrete trovare risposta ad ogni domanda e dubbio che non sia stato già risolto dalle faq: è così che ho cominciato io, un po’ per curiosità e un po’ perché tutti gli altri CMS erano troppo rigidi o troppo complessi/spartani. E devo dire che non tornerei mai indietro.
Link utili:



Ottima introduzione, anche io utilizzo txp da qualche anno e sono mooolto soddisfatto, per la sua potenza e personalizzabilità…
Inoltre, il non aver a che fare con il php puro, che non conosco, ma solo con le tag proprietarie mi permette di creare quello che volgio in maniera semplice…
Ciao
peppe
g
Infatti i/le tag previsti da txp sono il motivo per cui l’ho scoperto, qualche tempo fa. Anche io sono un po’ “lento” (diciamo così
con il php puro, e cercavo per un lavoro una buona piattaforma blogging che avesse però delle funzioni “in più”. Quello che doveva essere un semplice blog è diventato col tempo un vero e proprio quotidiano online, e sempre senza abbandonare Txp.
peppeg, come primo commentatore di questo blog appena nato, hai vinto un link nella nostra blogroll!
Braist ringraziandoti ricambio
(tra txp user poi, è il minimo!
)
“Non esiste solo Wordpress”
Ci sono tanti web designers che si limitano le opzioni quando scelgono Wordpress come piattaforma per un sito che vuole essere qualcosa di piu’ che un blog.
Ho scelto Textpattern perche penso come un programmatore ma non so il PHP. Uso i tag TXP per presentare contenuti a seconda di diverse condizioni ed in base a tassonomie precise.
@Lawrence: la mia idea è che spesso si tende a “puntare sul cavallo vincente” a priori, per la pigrizia di cercarsi soluzioni alternative…
Personalmente ho scoperto TXP quasi per caso, e sono rimasto stregato dalla sua flessibilità estrema. Da quando ho imparato a conoscerlo non l’ho più abbandonato, e da qualche anno lo utilizzo per ogni lavoro che mi capita di dover fare sul Web: dai semplici siti-vetrina fino a piattaforme ben più complesse. Ci ho realizzato anche un quotidiano online…
scusate l’ignoranza, io dovrei fare un sito che gestisca le riparazioni dei miei clienti, vorrei inserire lo stato della riparazione ed avere uno storico delle riparazioni effettuate su quell’orologio (esatto orologi riparo) ecc… (quindi le modifiche le potrei fare solo io) ai clienti vorrei dare accesso per la sola visione/stampa ed eventualmente lasciare commenti,
e’ una cosa fattibile per un cms oppure devo per forza di cose passare per la programmazione pura in php ?
grazie!