Questo articolo rappresenta la prima parte di una guida scritta da Giorgio Taverniti per Buonaidea.it e pubblicata su Brain Essence previa autorizzazione dell’autore. Per visualizzare la seconda parte cliccare qui mentre per la terza cliccare qui.
PREMESSA
Dopo mesi passati a studiare i motori di ricerca, a effettuare test, a partecipare a gare, a portare i siti in prima posizione, a creare volumi di traffico elevati, mi sono posto come obiettivo la creazione di un Forum di supporto per i SEO. Un Forum diverso, un Forum utile. Grazie a questa esperienza sono riuscito a capire molti aspetti comuni dei miei “colleghi” e ad avere una visione diversa di questo bellissimo mestiere.
C’è molto materiale da studiare per diventare un SEO (Search Engine Optimizer) ed oltre all’ottimizzazione del codice HTML, oggi, un posizionatore nei motori di ricerca dovrebbe avere almeno le basi di conoscenza della programmazione, del server, del web marketing, del web writing e di molti altri aspetti.
E’ un SEO diverso rispetto ad anni fa, perché ora per riuscire ad avere certi risultati non basta più ottimizzare il codice HTML.
L’ottimizzazione della paginetta è finita, ma non ora che lo sto dicendo io, da molto tempo. I motori di ricerca ottimizzano i loro algoritmi dando un’impronta semantica mentre i SEO si sbattono perché il tag <b> è migliore del tag <strong>.
Vedo molte persone arrivare sui forum ed è bello vedere come imparano in fretta e danno le risposte ai prossimi che le faranno. Ma ne vedo moltissimi fermi nel loro sapere, intenti a cambiare un tag e controllare il prossimo aggiornamento del PageRank. Questo non significa che non devi studiare l’ottimizzazione della paginetta, ma che dovresti dargli il giusto peso: un’ottimizzazione normale basata sulla struttura del sito in base agli utenti, non in visione dei motori di ricerca. Questo perché bastano pochi accorgimenti validi per avere un’ottima ottimizzazione del codice.
Non avevo intenzione di scrivere un altra guida ai motori di ricerca uguale a tutte le altre che sono uscite e quelle che usciranno ancora, non serve. Basta andare su Google e cercare “guida al posizionamento”, stamparsene tre o quattro ed apprendere i concetti. Questa guida vuole essere un traccia per un posizionamento diverso, un marcia in più per studiare i motori di ricerca dal lato dei contenuti e della struttura dei link. Il tutto con un pizzico di web marketing di contorno.
Questo perché oggi contano i buoni contenuti ed una buona strategia di linking oltre ovviamente a dei semplici accorgimenti di marketing e comunicazione per invogliare il navigatore ad entrare e rimanere nel tuo sito.
Insomma, questa Guida non è un manuale da seguire alla lettera, ma una traccia da cui prendere spunto per il tuo sito e fargli mettere una marcia in più.