
Prime impressioni
Iniziamo dalla installazione, semplice e veloce: il file da scaricare pesa appena 474 Kb e in fase di setup si occupa automaticamente di aggiungere quei componenti aggiuntivi che permetteranno il corretto funzionamento del browser. Come è lecito aspettarsi, al termine dell’installazione Chrome chiede di importare i segnalibri, password e preferenze varie da Firefox e Internet Explorer.
Una volta avviato, le differenze rispetto agli altri browser saltano subito all’occhio, a partire dall’interfaccia grafica, dal taglio decisamente minimale ma accattivante, che comprende solo lo stretto indispensabile alla navigazione, ovvero una barra degli indirizzi multi-funzione di nuova concezione, la barra dei segnalibri, alcuni (pochi) pulsanti e la barra delle schede, per la prima volta posizionata in alto, al posto della barra del titolo, con un evidente risparmio di spazio.
Una delle grandi differenze rispetto ai suoi concorrenti, poi, è l’uso che Chrome fa della memoria: il Google-browser utilizza infatti schede che sono indipendenti l’una dalle altre, come se ognuna di esse fosse un’applicazione a sé. Il consumo di memoria di ogni finestra è consultabile tramite un apposito task manager interno:

Devo ancora capire se il consumo di memoria sia superiore o inferiore rispetto alla concorrenza. Certo è che il metodo di Chrome fa sì che il browser non occupi più memoria del necessario, e che ne liberi una porzione ad ogni scheda che viene chiusa.
Per quanto riguarda la velocità di apertura del browser e di caricamento delle pagine, bisogna ammettere che la differenza c’è, e si vede. Chrome impiega una frazione di secondo ad avviarsi, e le pagine web vengono effettivamente caricate con maggiore celerità, a paragone con altri browser. Il merito di questo miglioramento è da attribuire non solo al motore interno di Chrome, che sfrutta il framework WebKit, ma anche al nuovo motore di rendering Javascript, realizzato a partire da zero proprio con l’obbiettivo di aumentare le performance.
Altre caratteristiche
Per concludere, ecco una panoramica delle funzionalità e caratteristiche di Google Chrome:
- Barra degli indirizzi multifunzione. Viene usata un’unica casella per tutte le operazioni richieste durante la navigazione, quindi è possibile marcare i preferiti, avere suggerimenti durante la digitazione degli indirizzi in base ai siti più visitati o a quelli già visitati.
- Pagina nuove schede. Ogni volta che si apre una nuova scheda, viene visualizzata un’anteprima dei siti più visitati, dei motori di ricerca più utilizzati e le pagine aggiunte ai preferiti o chiuse di recente.
- Scorciatoie applicazione. Con Chrome è possibile utilizzare delle applicazioni web senza aprire il browser. Le scorciatoie consentono di caricare direttamente le applicazioni online preferite.
- Schede dinamiche. Si possono trascinare le schede al di fuori del browser per creare nuove finestre, raggruppare più schede in una finestra o disporre le schede come si preferisce, in modo veloce e semplice.
- Form ridimensionabili. Come con il browser della Apple Safari, i moduli dei form contenuti nelle pagine web sono ridimensionabili a piacimento.
- Gestione dei blocchi. Ogni scheda viene eseguita indipendentemente nel browser, quindi se un’applicazione si blocca le altre schede continueranno a funzionare senza provocare il crash dell’intero browser.
- Modalità Incognito. Permette la navigazione “senza lasciare tracce”. Le pagine non vengono registrate nella cronologia di navigazione o di ricerca e non lasciano traccia sul computer, ad esempio sotto forma di cookie, una volta chiusa la finestra. Attivabile con Ctrl+Maiusc+N.
- Navigazione sicura. Quando si sta per aprire un sito ritenuto non sicuro, che potrebbe diffondere malware o praticare il pishing Chrome avvista l’utente sul sito pericoloso chiedendo se continuare o meno la navigazione.
- Download semplificati. Lo stato del download comparirà nella parte inferiore della finestra in uso, non viene utilizzato nessun gestore di download.
Conclusioni
Google Chrome promette davvero bene. Si sente ancora la mancanza di qualche funzionalità avanzata, come un blocco della pubblicità, o maggiori possibilità di personalizzazione dell’interfaccia e delle impostazioni (il pannello delle opzioni permette di scegliere davvero poco).
Sarebbe bello, anzi direi fantastico, se Chrome diventasse compatibile con i componenti aggiuntivi di Firefox: in fondo entrambi i browser sono Open Source, il che non dovrebbe rendere la cosa troppo complicata, e in questo modo le potenzialità di questo nuovo prodotto marchiato Google verrebbero estese a dismisura. E senza insidiare in maniera troppo diretta
il browser Mozilla, già fortemente impegnata nella impari lotta contro Microsoft e il suo Internet Explorer, che recentemente ha rilasciato (ma guarda la combinazione!) la beta della sua nuova versione 8.
Insomma, Chrome promette davvero bene. E pensare che siamo ancora alla versione beta, chissà cosa dovremo aspettarci dalla versione definitiva!
Download: Google Chrome
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