Tra queste, un comodo color picker, per “catturare” ogni colore dello schermo e vederne valori RGB, o esadecimali HTML; uno screen ruler per misurare distanze e dimensioni delle finestre o degli oggetti che le compongono; uno strumento chiamato Whiteboard che permette di disegnare direttamente sullo schermo (magari prima di realizzarne una cattura).
Ma la cosa che apprezzo di più di PicPick è senz’altro il suo editor integrato, che permette di modificare le immagini appena catturate senza passare da programmi esterni. L’editor comprende infatti tutta una serie di tool per modificare e trattare le nostre catture (regolando luminosità e contrasto, applicando filtri e sfumature, sovrapponendo immagini e testo), ridimensionarle e ritagliarle a piacimento, magari per inserirle all’interno dei post che scriviamo sui nostri blog. A proposito, le immagini che vedete a corredo di questo articolo sono state realizzate proprio con PicPick!
Certo, c’è spazio per migliorare alcuni aspetti di PicPick, ad esempio aggiungendo il supporto per i livelli (layer), che si rivelerebbe molto utile nel momento in cui si desidera sovrapporre una didascalia o una seconda immagine a quella che abbiamo catturato. Per com’è ora, invece, una volta aggiunto del testo o una seconda immagine, non la si può più muovere, e l’unico modo per intervenire è quello di cliccare sul solito bottone “Annulla” e ripetere l’operazione.
Piccole mancanze a parte, PickPic resta un ottimo programma, gratuito e senza installazione. E’ localizzato in molte lingue ma non (ancora) in italiano, anche se la sua immediatezza è tale che anche chi non parla una parola di inglese non avrà alcun problema ad usarlo.
Link: PicPick
Via: Download Squad




















































































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