Prima di attirarmi ire e critiche di qualche lettore: no, ArtWeaver non è un clone di Photoshop. Non ha quella moltitudine di filtri, effetti e mirabolanti tool che il software di Adobe offre, quindi non aspettatevi di trovare in ArtWeaver un sostituto al 100% di quello che probabilmente è il programma di grafica per eccellenza.
Detto questo, ArtWeaver resta comunque una validissima alternativa leggera e gratuita a Photoshop, completa di tutte le funzioni di image e photo editing più comuni… e, come vedremo, anche qualcosa in più!
Inoltre, e a differenza di un altro ben più potente programma di grafica come The Gimp, l’interfaccia di ArtWeaver è praticamente identica a quella di Photoshop, il che dovrebbe rendere i primi approcci a questo software un po’ meno “ostici”, almeno per hanno già avuto a che fare con l’applicativo di casa Adobe. Inoltre, ArtWeaver può contare su file di help davvero dettagliati, completi di tonnellate di informazioni e miniguide per prendere confidenza con il programma.
Ecco una panoramica delle principali funzioni di ArtWeaver.

Leggendo Generazione Internet ho scoperto una raccolta di 48 fonts che riproducono i caratteri di marchi e brand famosi.
Da Yahoo a Ferrari, passando per Marlboro, KitKat, Pepsi e altro ancora, i font contenuti in questo pacchetto sono tutti free e liberamente scaricabili.
Ecco una chicca per SEO, blogger e webmaster: siete curiosi di conoscere un po’, un bel po’, di informazioni su un qualche sito web? Fate un giretto su QuarkBase e sarete accontentati!
Quarkbase, infatti, si appoggia ad una miriade di fonti diverse (circa 30) per mostrare un gran numero di dati su un determinato sito: dalla descrizione alle parole chiave, dalla lingua alla piattaforma/tecnologia in uso, dal ranking attribuito da Alexa.com al numero di iscritti al Feed RSS secondo Feedburner.
Ma finisce qui qui, perché oltre a informazioni di carattere tecnico Quarkbase fornisce anche alcuni dati che possono rivelarsi molto utili per comprendere la reale popolarità di un sito o blog all’interno della galassia del Web 2.0, come gli articoli più popolari salvati in Delicious, Digg, Stumbleupon, i link in Twitter, Technorati e persino Wikipedia.
Prendiamo il caso in cui si abbia la necessità di accedere a un determinato sito web, ma non lo si possa fare per qualche motivo—trovarsi momentaneamente senza connessione o dietro un firewall che limiti la navigazione (come accade in molte scuole o luoghi di lavoro), avere la necessità di visitare il sito in un secondo momento.
Esistono vari modi di visitare comunque tali siti, anche al di fuori del browser, ad esempio attraverso un software per leggere i Feed RSS, o salvando la pagina sull’hard disk. O, ancora, inviando (a se stessi o ad altri) la stessa pagina via email. Non il link ipertestuale che apre il sito sul browser, ma la pagina vera e propria, completa in ogni suo aspetto. Possibile? Sì, grazie a WebToMail.
Il funzionamento di WebToMail è veramente semplice. In sostanza, non bisogna far altro che inviare l’URL della pagina che intendiamo ricevere per posta elettronica all’indirizzo email indicato di seguito, e in pochi minuti questa ci verrà recapitata… a domicilio!
Un sistema efficiente e performante, specie quando si parla di ambiente Windows, richiede driver e applicazioni sempre up-to-date, aggiornati all’ultima versione rilasciata.
Tenere d’occhio tutti gli update disponibili, e soprattutto distinguere quali sono prioritari e quali invece “facoltativi”, può però non essere un compito facile, e procedere all’aggiornamento di un programma o driver alla volta può rivelarsi un lavoro inumano, soprattutto quando il nostro PC comincia a riempirsi con i software più disparati.
Per nostra fortuna, esiste RadarSync, un programma davvero utile e capace di monitorare costantemente programmi e driver installati sul nostro computer, avvisandoci quando un nuovo aggiornamento è disponibile per essere scaricato e installato.
Blog, Trucchi - vitto - 10-09-2008
Fino a qualche anno fa era tutto più semplice: i blog erano ancora una novità, e i pionieri di questo nuovo modo di comunicare su Internet non dovevano penare troppo per ritagliarsi una propria nicchia di lettori fedeli.
Oggi la situazione è ben più complicata, perché il boom che i blog hanno vissuto in Rete, non ancora esauritosi, fa sì che sia sempre più difficile riuscire a “crescere” e a guadagnarsi le attenzioni e la fiducia di una cospicua fetta di pubblico, ritagliandosi, in definitiva, un proprio spazio di visibilità all’interno del mare magnum della cosiddetta Blogosfera. E’ una lotta all’ultimo sangue, in cui solo i migliori riescono a sopravvivere, in numero esiguo rispetto alla massa di appassionati o semplici curiosi che ogni giorno sceglie di iniziare a “dire la sua” attraverso un blog.
Il successo di un blog dipende da una serie di fattori, dalla tipologia di articoli che si scrivono al modo in cui si scrive. Ma riuscire a differenziarsi dalla massa e a rendere il proprio blog un qualcosa di “unico” è un lavoro che richiede impegno, costanza, forza di volontà.
Come in ogni cosa, anche per promuovere un blog esistono tanti piccoli accorgimenti che possono rivelarsi più o meno utili. Oggi, noi di Brain Essence vogliamo proporvi 8 consigli efficaci per differenziare un blog rispetto agli altri e renderlo unico.
Siamo alle solite. Hai comprato un fantasmagorico nuovo videogame (e l’hai pagato pure caro!), e adesso sei lì, che ti rigiri la confezione tra le mani e ti domandi: girerà questo gioco sul mio PC? I requisiti consigliati sulla scatola lasciano poco spazio a dubbi, ma alla prova dei fatti, complice una serie di variabili (spazio libero sull’hard disk, sovraccarico di applicazioni in esecuzione ecc.), niente va mai come dovrebbe, e il videogame che tanto hai desiderato si rivela una delusione. Non in sé, certo: lui, il gioco, continua a essere una meraviglia dell’entertainment digitale. La colpa è del tuo computer che, superati i 6 mesi di vita, avrebbe dovuto essere mandato in pre-pensionamento e aggiornato con una macchina più performante.
Per tua fortuna, da ora in avanti non correrai più il rischio di acquistare un videogame “a scatola chiusa”, senza sapere se poi potrai effettivamente giocarci al massimo. La soluzione alle tue preoccupazioni si chiama Can You RUN It?, ed è un servizio online sviluppato da System Requirements Lab che si occuperà di analizzare caratteristiche e prestazioni del tuo PC, confrontandole con un ampio e costantemente aggiornato database di videogiochi. In pochi secondi, Can You RUN It? emetterà il suo verdetto, rivelandoti se le specifiche del tuo computer sono sufficienti per far girare questo o quel gioco, o se piuttosto non è consigliabile che tu investa i tuoi sudati risparmi in qualche altro prodotto videoludico meno esoso in termini di prestazioni.
Non solo, perché Can You RUN It? può anche fornire un elenco dettagliato dei singoli componenti del tuo PC, rivelandoti quali di essi risultano ormai superati rispetto alle richieste del videogioco in questione, così che tu possa sapere esattamente quali periferiche aggiornare o sostituire.
Conosco molta gente che utilizza YouTube principalmente per la ricerca di video musicali e canzoni da ascoltare. Chissà se proprio a utenti come loro hanno pensato di creatori di Sawgi, un nuovo motore di ricerca specializzato in musica che attinge direttamente al databse di YouTube.
Effettuata una semplice ricerca dalla homepage del sito (di default in spagnolo ma disponibile in più lingue, tra cui l’italiano), il brano trovato può essere ascoltato direttamente online, in streaming, per mezzo dell’apposito player, oppure scaricato sul proprio PC in formato MP3. E, volendo, il brano (completo di player) può anche essere inserito nelle proprie pagine web, tramite un apposito codice che viene mostrato cliccando sulla scritta embed immediatamente al di sotto del lettore.
Personalmente, trovo questo servizio molto interessante, e penso che sarebbe limitato utilizzarlo unicamente per cercare musica: Sawgi infatti estrae l’audio da qualsiasi video caricato su YouTube, non solo da quelli musicali: potrete ascoltare il sonoro di spezzoni di film, di trasmissioni radiofoniche (provate a cercare Fiorello Baldini Radio2, ad esempio) e qualunque cosa vogliate. Non mancano, comunque, alcuni aspetti che potrebbero essere migliorati. Vediamo quali.
A ogni giorno che passa escono fuori nuovi strumenti e trucchi per migliorare Google Chrome, il browser targato Google che, disponibile per il download da neanche una settimana, riesce ininterrottamente a far parlare di sé mezza blogosfera, nel bene e nel male.
Oggi è la volta di XChrome, un piccolo programmino per semplificare l’installazione e l’uso di nuovi temi per Chrome.
In sè, il programma è piuttosto semplice, giacché la stessa procedura di installazione manuale dei temi di Chrome è piuttosto semplice. Il vantaggio di usare XChrome è quello di poter gestire i temi, di installarli e cambiarli con un click senza dover sovrascrivere alcun file (come abbiamo spiegato nella nostra guida all’installazione dei temi personalizzati per Google Chrome) e limitando, così, il rischio di causare qualche involontario malfunzionamento.
Buon lunedì e buon inizio di settimana! Nessuna voglia di ricominciare a lavorare, eh?! E allora prendetevi 5 minuti di svago con Totem Destroyer, un divertente videogame in cui non bisogna far altro che eliminare i vari mattoni uno dopo l’altro senza far cadere il totem dorato per terra.
Questa infatti è l’unica regola questo simpatico gioco in Flash, da giocare tutto in punta di mouse, in cui dovrete tener conto delle leggi della fisica, e in particolare della gravità. Già, perché per completare i vari livelli dovrete distruggere i mattoni senza fare sbilanciare la statuetta e mantenendo l’intera struttura in equilibrio. E vedrete che non sarà facile, quando tutta l’impalcatura—fatta di mattoni di dimensioni diverse e con gradi di elasticità differenti—inizierà a traballare paurosamente!
In Totem Destroyer esistono infatti tre tipi di blocchi diversi: quelli normali, quelli verdi, più elastici, e quelli neri, che non possono essere distrutti. In alto verrà indicato il numero di blocchi che è necessario distruggere per poter avanzare nel gioco, per un totale di 25 livelli di difficoltà crescente, per completare i quali sarà necessaria una buona dose di pazienza e di… esplosivo!