8 tipi di articoli o post per aumentare link e traffico del tuo blog

Blog, Trucchi - vitto - 12-05-2008

Tutti i blogger si trovano prima o poi a confrontarsi con la fatidica domanda: che tipo di articoli dovrei scrivere per ottenere un alto numero di link e aumentare il traffico da e verso il mio blog?

Interrogativi come questo sono un classico nel quotidiano lavoro di chi scrive su un blog: la vastità della Rete e la sovrabbondanza di contenuti in essa producono infatti una concorrenza spietata, facendo sì che soltanto i post più interessanti e degni di nota generino un traffico di utenti significativo. Per questo, noi di BrainEssence abbiamo classificato 8 differenti tipologie di post per riscuotere successo e visibilità, a patto che, ovviamente, siano approfonditi e ben fatti.

1. Raccolta di risorse

Gli articoli che rientrano in questa categoria richiedono due ingredienti essenziali: una buona dose di tempo a disposizione per la loro stesura e un occhio vigile e attento alla qualità di ciò che si propone. Si tratta, di norma, di post che raccolgono una serie di risorse dello stesso genere (sfondi, icone, ma anche servizi e applicazioni online), con i relativi link da cui prelevarle.

Esempi:

  • Facebook
  • FriendFeed
  • Twitter
  • Google Buzz
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Yahoo Buzz
  • Netvibes Share
  • Segnalo
  • Delicious
  • Technorati Favorites
  • Bebo
  • Technotizie
  • Diglog
  • Share/Bookmark

2. Raccolta di trucchi e consigli

Liste di piccoli accorgimenti utili per migliorare una determinata attività, per ottimizzare il proprio lavoro ecc.

Esempi:

  • Really Simple… che? Guida definitiva all’uso dei Feed RSS

    5. Informare sulle ultime novità

    Arrivare per primi su una particolare notizia è difficile, anzi difficilissimo. Ma è persino banale ricordare quanto ciò sia importante per farsi notare nel mare magnum della blogopalla. D’accordo, direte, ma se il mio blog non è conosciuto saranno in pochi ad accorgersi del mio articolo, per quanto io possa essere tempestivo. E’ vero, per questo, una volta realizzato lo scoop, sarà bene segnalarlo sui principali Social Network, sui blog che trattano i nostri stessi argomenti e, in genere, sfruttare tutti i possibili canali di diffusione, anche scrivere una mail ai principali quotidiani, online e non solo, perché no?!

    Esempio: Scoop: le prime immagini di Windows 7, il successore di Vista

    6. Offrire una riflessione o dare la propria opinione su un argomento

    Più facile a dirsi che a farsi. Ognuno di noi ha il proprio punto di vista su una determinata questione, ma articolare il proprio pensiero ed esporlo in maniera semplice e chiara (che sono i due attributi fondamentali che ogni post dovrebbe contemplare) può essere davvero impegnativo. D’altro canto, un articolo approfondito, semplice e chiaro che esponga le proprie idee su un determinato argomento ha ottime probabilità di essere apprezzato e, con un po’ di passaparola, di trasformarsi in un potente richiamo per visitatori.

    Esempio: Punto Zero: l’evoluzione del web

    7. Intervistare personaggi importanti del proprio settore

    Conoscere il punto di vista di personaggi autorevoli è sempre interessante. In Rete, ad esempio, negli ultimi tempi vanno molto di moda le interviste a blogger famosi, che una volta intervistati pubblicizzeranno il vostro articolo anche sulle proprie pagine: di cosa si occupano, da dove hanno iniziato, quali sono i loro progetti futuri ecc.

    Il vantaggio dell’intervista, inoltre, è che una volta “sbobinate” e rese presentabili le parole dell’interessato, l’articolo è bello che fatto e non richiede sforzi ulteriori. Attenzione però, perché la qualità di un’intervista non si valuta dalle risposte, ma dalle domande! Riflettete attentamente su cosa volete chiedere, e soprattutto sul come intendete chiederlo.

    8. Qualunque cosa con un titolo e una immagine efficaci

    Le prime cose che attirano l’attenzione dei lettori sono l’immagine e il titolo dell’articolo. Molte volte, anche l’articolo migliore può passare inosservato, se gli viene affibbiato un pessimo titolo e magari nessuna immagine. Il tempo speso a cercare l’immagine e il titolo più efficaci a introdurre il nostro post, dunque, non sarà mai tempo speso inutilmente.

    Foto credits: Flickr

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