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Textpattern, il Cms ideale per siti e blog

Applicazioni, Internet - vitto - 31-01-2008

Oggi vi voglio parlare della piattaforma su cui si appoggia questo sito, ovvero Textpattern.

Nella mia esperienza di lavoro come sviluppatore e web designer, mi è capitato di sperimentare un gran numero di Cms e piattaforme di blogging, da Mambo/Joomla a PhpNuke e le sue varianti, fino al conosciutissimo Wordpress. Solo con Textpattern, però, ho trovato la soluzione ideale per lo sviluppo tanto di siti web “statici”, quanto per siti dinamici; di siti-vetrina classici e portali zeppi di contenuti da aggiornare con facilità. Senza dimenticare i blog, di cui questo sito (ma anche la mia pagina personale) è un chiaro esempio.

Textpattern è infatti un sistema di gestione dei contenuti estremamente flessibile ma robusto, potente ma facile da usare. Una volta “scaricato” e installato, il sistema offre già tutto ciò che serve per mettere in piedi un sito o un blog, ma le funzioni di base possono essere migliorate a dismisura, grazie ad un ricchissimo archivio di plugin grazie ai quali potremo espandere e personalizzare le nostre pagine con le più disparate funzionalità. E, soprattutto, Textpattern è sia gratuito che open source (visto che le due qualità non sempre coincidono).

Almeno in Italia, Textpattern (d’ora in poi Txp) non è ancora una piattaforma molto diffusa, sebbene il forum della comunità abbia la sua propria sezione in italiano, in cui anche chi non conosce l’inglese può ottenere assistenza dagli utenti suoi connazionali. Ecco perché ho pensato di scriverne una recensione: per dimostrare che non esiste solo Wordpress e che, spesso, soluzioni meno note possono dimostrarsi nettamente superiori.

Una nota prima di continuare: non becco una lira per questa recensione. Se parlo bene di Txp è perché sinceramente lo reputo un passo avanti rispetto a molti altri sistemi di gestione dei contenuti.

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Prova su strada di TypeRoom Lite, online editor di pagine web

Applicazioni, Internet - vitto - 30-01-2008

Ho ricevuto un invito a sperimentare TypeRoom Lite, un servizio nato da poco, ma che sta già facendo parlare di sé in molti blog di rilievo come TechCrunch o, in italiano, DownloadBlog.

Sviluppata da una società californiana chiamata “Los Gatos”, TypeRoom Lite permette di modificare il contenuto di un sito web “quasi” on the fly e in maniera semplice e intuitiva.

Una volta effettuata la registrazione, attualmente solo tramite una richiesta di invito dal momento che l’applicazione è attualmente disponibile solo come Private Beta, è sufficiente indicare l’url della pagina web che si vuole ritoccare. TypeRoom si occuperà di farne una copia “al volo” in locale, che potremo navigare esattamente come se fossimo sul sito reale. Cliccando sui blocchi di contenuti automaticamente individuati, avremo quindi a disposizione vari strumenti di editing per agire sui testi e sulla loro formattazione, sulle immagini, ecc.

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Il ciclo di vita di un post: dall’autore al motore di ricerca… fino a te

Curiosità, Internet - vitto - 30-01-2008

E così sei il felice possessore di un blog. Scrivi un nuovo post, ci lavori per benino, lo arricchisci di link e immagini. Clicchi su “Pubblica” e apri l’homepage della tua creatura per ammirare il frutto del tuo lavoro.

Ma ciò che forse non sai è che nello stesso momento in cui hai schiacciato quel pulsante, senza rendertene conto hai messo in moto una complessa catena di eventi simultanei, dei quali la visualizzazione del tuo articolo non è che il misero passaggio conclusivo.

Con la pubblicazione, infatti, il tuo post viene inviato non solo al tuo blog, ma anche ad una vasta rete di software agent (la versione inglese di Wikipedia ne dà una definizione esaustiva), crawler o spider lo leggono, lo analizzano, lo indicizzano e lo propagano sul Web. Nel giro di pochi minuti, insomma, un piccolo esercito di robots si occuperanno di diffondere il tuo verbo a chiunque sia anche lontanamente interessato. E non finisce qui, se pensiamo, ad esempio, ai network di social bookmarking o agli aggretatori di Feed, attraverso i quali il tuo contributo può essere segnalato e rientrare nuovamente nel circuito della diffusione delle notizie…

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The Homepage Movie, nuova frontiera della pubblicità online?

Applicazioni, Guadagnare - vitto - 29-01-2008

Vi ricordate del genio che inventò la Million Dollar Homepage? Sembrava follia, solo un paio di anni fa, eppure Alex Tew, questo il nome del vent’enne che il 26 agosto 2005 creò quella pagina allo scopo di finanziare i propri studi universitari, riuscì nel suo intento: l’11 gennaio 2006, neanche sei mesi dopo la sua nascita, The Million Dollar Homepage vendette il suo ultimo spazio pubblicitario, e il fortunato studente festeggiò il suo primo milione di dollari guadagnato. In molti hanno tentato di battere nuovamente la strada del Pixel Advertising inauguarata da Alex, la maggior parte dei quali non è però riuscita ad avere uguale fortuna. Ma The Million Dollar Homepage è stata una (nuova) dimostrazione che il mercato pubblicitario, soprattutto in Rete, è ben lontano dall’essere saturo e che, con un po’ di fantasia, non è poi così difficile inventarsi nuovi modi per “fare soldi”.

Andrew Fischer e la sua fronte Come ha fatto Andrew Fischer, che più o meno nello stesso periodo ha messo all’asta su eBay la propria fronte, ricavandone un contratto da 37.375 dollari per tenersi sopra gli occhi per un mese, naturalmente 24 ore su 24, il logo della SnoreStop, azienda specializzata in prodotti per evitare di russare. Pubblicità orientata al mondo reale, in questo caso, ma comunque nata grazie a Internet.

The Homepage Movie vuole tentare una nuova strada. Il sito si pone l’ambizioso traguardo di montare, come in un film, una carrellata di un milione di pagine web da mostrare a rotazione. Chiunque può registrare il suo sito personale o quello della propria società, il proprio blog o foto album, e ottenere così una “parte” nel film di The Homepage Movie. Il prezzo varia a seconda del tempo di esposizione acquistato, da 1 a 10 secondi. Ma per la quota base di un secondo la registrazione è al momento gratuita.

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Shareaholic: il tuo social bookmarking in due mosse

Applicazioni, Social Network - giastar - 29-01-2008

Sei quel tipo di persona a cui piace segnalare le pagine web su Del.icio.us, inviare o aggiungere articoli di interesse su Digg, condividere rumori su Truemors e spedire foto divertenti dei tuoi gatti ai tuoi amici su Twitter? Stupendo, abbiamo un add-on di Firefox studiato apposta per te!!! ;o)
Shareholic è un add-on di Firefox che gira con le versioni 2 e 3, ma anche con Flock e Songbird.
Installandolo aggiungerai un semplice menu a Firefox che ti permetterà di inviare con pochi click l’indirizzo (url) di qualsiasi pagina web ad una infinità di siti che offrono servizi di bookmarking.

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50esimo anniversario dei mattoncini LEGO

Senza categoria - giastar - 28-01-2008

Quanti di voi in questi giorni passando a trovare “Mamma Google” avranno notato l’immagine che vi riporto?
Bene, il 28 Gennaio 2008 ricade l’anniversario del gioco con cui ognuno di noi ha sicuramente avuto a che fare nella sua infanzia e che in qualche modo ha segnato un’epoca, ovvero il Lego.
Sembrerebbe che il lego non sia stato sempre di materiale plastico così come lo conosciamo oggi. Le sue umili origini risalgono infatti alla bottega di Ole Kirk Christiansen, un carpentiere di Billund (Danimarca), il quale nel 1932 aprì una piccola azienda che produceva giocattoli di legno e diede vita ad un gioco ormai divenuto un cult nonché un celebre brand. La scelta del nome avvenne tramite un concorso che venne indetto tra i suoi impiegati. La parola vincitrice, LEGO, deriva dunque dalle parole danesi LEg e GOdt (*gioca bene*).

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Windows 7: dopo le immagini, il video

Video, Windows - vitto - 28-01-2008

Dopo aver scritto (*per primi*, checché ne dicano altri blog italiani ben più conosciuti ;) a proposito delle immagini rubate di Windows 7, l’ipotetico e non confermato successore di Vista, anche noi di Brain Essence vogliamo pubblicare (questa volta non per primi, purtroppo!) il video del fantomatico nuovo sistema operativo Microsoft che in Rete sta facendo molto parlare di sé:

Delle foto si è discusso molto: sono dei fake, dei falsi creati ad arte con un qualunque programma di fotoritocco, o sono vere? E perché la casa di Redmond non ha fatto nulla per smentire la notizia della loro diffusione e (presunta) autenticità?

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Seimila splendide icone gratuite per siti, blog e applicazioni

Grafica, Icone - vitto - 28-01-2008

Blogger, programmatori, sviluppatori e designer in genere sanno bene quale importanza rivesta la giusta scelta delle icone per il proprio sito o per la propria applicazione. L’icona giusta al posto giusto è infatti essenziale per evidenziare un contenuto importante all’interno di una pagina web, e lo è ancor di più nel caso di un software, perché grazie ad essa l’utente identificherà al volo il “bottone” che permette di avviare il programma.

Ecco quindi per i lettori di Brain Essence un completissimo elenco di 5978 icone adatte a ogni scopo, compilato da Nerd Business. Sei pagine di bellissime immagini in perfetto stile Web 2.0, divise per categoria e autore che non mancheranno di far venire l’acquolina in bocca anche al più accanito perlustratore della Rete!

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Trasforma qualunque testo in audio MP3 con vozMe

Applicazioni, Audio - vitto - 28-01-2008

Chi ha voglia di leggere quando si può soltanto ascoltare? vozMe è un servizio online gratuito che trasforma automaticamente qualunque testo in un file MP3 da ascoltare immediatamente o scaricare sul proprio hard disk e sentire in un secondo momento. L’applicazione prevede al momento tre lingue – inglese, spagnolo e (udite udite) italiano – e l’interfaccia è piuttosto semplice da usare.

Nella homepage del sito c’è solo la scelta della lingua e un riquadro in cui incollare il testo che si vuole ascoltare. Ma voxMe offre anche varie soluzioni per quei blogger e webmaster che vogliano integrare una versione audio ai propri articoli scritti.

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Trucco: scopri quanto spazio avrai in futuro con Gmail

GMail, Trucchi - vitto - 28-01-2008

“Con più di 33263.998529 megabyte (e oltre) di spazio libero gratuito…” Aspetta un momento! Trentatré giga e spiccioli di spazio? Com’è possibile, se fino a ieri Gmail ne offriva a malapena (si fa per dire) sei?!

No, non ho attivato qualche offerta segreta di Google per avere più spazio. Quella che vedete sarà la capienza della mia (e della vostra) casella di posta nel 2030! Il trucco è presto spiegato.

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